Sanità al collasso in Abruzzo: il PD attacca Marsilio

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Sanità in crisi e tasse in aumento: il Partito Democratico suona l’allarme ad Avezzano.

Nella conferenza stampa tenutasi il 17 aprile presso la sede PD di Via XX Settembre ad Avezzano, esponenti locali e nazionali del Partito Democratico denunciano il tracollo della sanità pubblica in Abruzzo e l’aumento della pressione fiscale. Un duro attacco alla giunta regionale guidata da Marco Marsilio e all’attuale dirigenza ASL.

Dalla richiesta di dimissioni del management sanitario, fino all’annuncio di una mobilitazione territoriale, il PD rilancia la sua battaglia per la giustizia sanitaria e sociale. Interventi accesi da parte di Anna Paolini, Francesco Albano, Teresa Panei, Giovanni Pietrucci, Calvino Cotturone, Gregorio Toccarelli e il senatore Michele Fina.


Ha avuto luogo oggi presso la sede PD di via XX settembre ad Avezzano la conferenza stampa del Partito democratico che fa seguito al consiglio comunale straordinario del Comune di Avezzano svolto lo scorso 14 aprile.

La segretaria di Avezzano Anna Paolini ha aperto con queste parole: “Siamo di fronte ad un disastro sanitario, con l’ospedale di Avezzano al collasso, e ora anche ad una potenziale crisi sociale con l’aumento di tasse e tariffe. Un’ingiustizia fiscale e sociale: serve una reazione forte”

Il segretario provinciale Albano ha insistito: “Anzitutto vigileremo sugli impegni contenuti nell’ordine del giorno approvato all’unanimità. Ma promuoveremo anche l’ordine del giorno promosso da ALI in tutti i consigli comunali per congelare l’aumento dell’IRPEF e rivedere le forme di finanziamento del buco sanitario. Promuoveremo infine una capillare e larga mobilitazione territoriale nelle prossime settimane, nelle piazze e davanti agli ospedali”

Intervenuta anche la Consigliera Panei: “il sindaco Di Pangrazio ha il dovere di farsi garante delle richieste contenute nell’ordine del giorno approvato all’unanimità e sul quale anche il PD ha inserito punti qualificanti, come la partoanalgesia. Il punto di divisione con il resto dei consiglieri comunali che ha determinato il loro voto contrario è stato quello riguardante la nostra richiesta chiara e netta di dimissioni del management ASL, del presidente Marsilio e dell’assessore Veri. Di fronte al disastro della sanità, le responsabilità hanno nome e cognome e ognuno se le deve assumere”.

Presente anche il consigliere Pietrucci: “Marsilio aumenta le tasse, aumenta del 20% il trasporto pubblico locale e rimanda indietro l’80% dei fondi comunitari: sono tutti segni inequivocabili di un fallimento profondo. Devono dimettersi e andare a casa, altrimenti in questa Regione aumenterà il conflitto sociale come mai prima nella storia.”

Il consigliere provinciale Calvino Cotturone ha ricordato l’importanza di rimanere uniti in questa battaglia a tutti i livelli istituzionali “anche nell’ultimo consiglio provinciale abbiamo messo in evidenza lo stato di allarme in cui si trova la sanità nella nostra provincia, ma di fatto ognuno si scrolla di dosso le responsabilità di chi ha mandato la nostra sanità allo sfascio”. Il segretario di circolo di Pescina Gregorio Toccarelli ha ribadito il disagio sul territorio di chi tutti i giorni si reca nei CUP “Questo centro destra si deve fare carico di questo fallimento, noi saremo portavoci delle cittadini e cittadini in ogni sede opportuna della negazione del diritto alla salute”.

Infine il senatore Fina: “Oggi è saltato l’accordo tra governo e conferenza delle regioni sul decreto liste d’attesa. Il ministero della salute boccia la regione Abruzzo, la quale aumenta le tasse ma viene bocciata una seconda volta perché non bastano i 40 milioni recuperati dalle tasche dei cittadini; ne servono probabilmente altri 30. Il direttore della Asl Romano critica la regione, la stessa che lo ha nominato, perché avrebbe dato più risorse alle altre province. Insomma tutti contro tutti, ma tutti di destra, che recitano tutte le parti in commedia. Solo il PD in consiglio comunale è stato coerente e conseguente, chiedendo le dimissioni di Marsilio, Veri, Quaglieri, Romano e criticando senza indugio i consiglieri regionali che hanno votato l’aumento delle tasse e il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, del tutto silente come presidente di Anci Abruzzo e inutile come coordinatore del comitato ristretto dei sindaci della Asl. Raggiunta l’apoteosi con la triste vicenda del nuovo ospedale di Avezzano: promesso nel 2019 da Marsilio, in sei anni è stato solo presentato il progetto preliminare e ora scopriamo che lo stanno anche modificando. Procediamo insomma a passo di gambero”.
Sanità

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